FAQ
Domande e risposte frequenti relative al mondo degli NPL's e crediti deteriorati.
Definizione di Non Performing Loan (NPL)
I crediti deteriorati, in inglese non-performing loan (NPL), sono dei prestiti la cui riscossione è considerata a rischio sotto diversi profili.
Si tratta in genere di esposizioni degli istituti di credito verso soggetti che, per un peggioramento della propria situazione economica e finanziaria, non sono in grado di far fronte alle proprie obbligazioni e quindi di ripagare nei tempi o negli importi previsti le rate del proprio debito.
Cos'è un prestito NPL o in sofferenza?
La Banca d’Italia suddivide gli NPL in tre principali categorie che rendono conto del processo di graduale deterioramento cui può andare incontro un credito: esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, inadempienze probabili e sofferenze.
Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate sono dei crediti che sono scaduti o eccedono i limiti di affidamento da oltre 90 giorni e oltre una determinata soglia di rilevanza.
Le inadempienze probabili sono il gradino successivo, quello in cui la banca ritiene improbabile che il debitore adempia interamente ai propri obblighi contrattuali, a meno di azioni dell’istituto di credito come l’escussione delle garanzie.
Infine giungono le vere e proprie sofferenze, crediti verso soggetti in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
Come funziona un prestito NPL?
Un prestito in sofferenza (NPL) è considerato in sofferenza o prossimo all’inadempienza. Una volta che un prestito è in sofferenza, le probabilità che il debitore lo ripaghi completamente sono sostanzialmente inferiori. Se il debitore riprende i pagamenti su un NPL, diventa un prestito in sofferenza, anche se il debitore non ha recuperato tutti i pagamenti mancati.
Nel settore bancario, i prestiti commerciali sono considerati in sofferenza se il debitore ha effettuato zero pagamenti di interessi o di capitale entro 90 giorni o è scaduto da 90 giorni. Per un prestito al consumo, 180 giorni scaduti lo classificano come NPL.
Un prestito è in arretrato quando il pagamento del capitale o degli interessi è in ritardo o non è stato effettuato. Un prestito è in mora quando il mutuante ritiene che il contratto di prestito sia stato violato e il debitore non è in grado di adempiere ai propri obblighi.
Fonte: Borsa Italiana
Tipi di prestiti NPL
Un debito può raggiungere lo status di “non performing loan” in diversi modi. Esempi di NPLs includono:
- Un prestito in cui 90 giorni di interessi sono stati capitalizzati, rifinanziati o ritardati a causa di un accordo o di una modifica dell’accordo originale.
- Un prestito in cui i pagamenti sono in ritardo di meno di 90 giorni, ma il mutuante non crede più che il debitore effettuerà pagamenti futuri.
- Un prestito in cui la data di scadenza del rimborso del capitale è avvenuta, ma una parte del prestito rimane in sospeso.
Definizioni ufficiali di prestiti NPL
Diverse autorità finanziarie internazionali offrono linee guida specifiche per la determinazione dei crediti in sofferenza.
La Banca Centrale Europea
La Banca Centrale Europea (BCE) richiede la comparabilità delle attività e delle definizioni per valutare le esposizioni al rischio tra le banche centrali dell’area dell’euro. La BCE specifica molteplici criteri che possono causare una classificazione NPL quando effettua prove di stress sulle banche partecipanti.
La BCE ha effettuato una valutazione completa e ha sviluppato criteri per definire i prestiti come non performing se lo sono:
- scaduti da 90 giorni, anche se non sono inadempienti o deteriorati
- Svalutazione rispetto alle specifiche contabili per le banche U.S. GAAP e International Financial Reporting Standards (IFRS)
- In difetto secondo il regolamento sui requisiti patrimoniali
Un addendum, emesso nel 2018, ha specificato i tempi di accantonamento dei fondi da parte dei finanziatori per la copertura dei non performing loans: da due a sette anni, a seconda che il prestito fosse garantito o meno. Al 2020, i creditori dell’area dell’euro hanno ancora circa 1.000 miliardi di dollari di non performing loans in portafoglio.
Fondo monetario internazionale
Anche il Fondo Monetario Internazionale (FMI) stabilisce molteplici criteri per la classificazione dei crediti in sofferenza.
Il FMI ha definito i crediti in sofferenza come quelli di cui:
- I debitori non hanno pagato gli interessi e/o il capitale in almeno 90 giorni o più
- I pagamenti di interessi pari o superiori a 90 giorni sono stati capitalizzati, rifinanziati o ritardati per accordo
- I pagamenti sono stati ritardati di meno di 90 giorni, ma arrivano con grande incertezza o nessuna certezza che il debitore effettuerà i pagamenti in futuro
Definizione di Crediti UTP (Unlikely to Pay)
I cosidetti UTP sono crediti che saranno difficilmente pagati, poiché associati ad una siuazione economica temporaneamente problematica da parte debitore impossibilitato a pagare le rate del prestito bancario o del mutuo.
L’esperessione inglese “Unlikely to Pay”, nella sua traduzione italiana significa infatti: “improbabile che paghi”.
Differenza tra crediti NPL e UTP
La differenza principale tra crediti NPL e crediti UTP risiede nella condizione economica e finanziaria del debitore.
Nel caso di crediti UTP il debitore si trova in una una situazione di difficoltà temporanea. Per tal ragione potrebbe potenzialmente rientrare dell’ammontare del prestito richiesto.
Nel caso di crediti deteriorati o NPL invece, il debitore è considerato ormai insolvente in modo permanente.
Cosa si intende con cartolarizzazione?
La cartolarizzazione è un’operazione finalizzata alla creazione di titoli negoziabili. Tali titoli derivano i flussi di cassa che stanno a fronte della remunerazione che essi forniscono ai sottoscrittori da un pool di attività tipicamente illiquide (prestiti, crediti commerciali, immobili).
A garanzia degli investitori, tale pool di attività assume soggettività autonoma rispetto all’originario proprietario degli asset e a tale scopo le attività sono conferite a un’entità speciale appositamente creata per tale scopo (Special Purpose Vehicle, SPV).
Definizione di Past Due
Il termine Past Due si riferisce ad un pagamento che non è stato effettuato al termine della sua scadenza. Il mancato rimborso tempestivo di un prestito ha solitamente implicazioni negative per lo stato di credito del mutuatario e può causare una modifica permanente delle condizioni del prestito.
Definizione di Non Performing Exposures (NPE)
NPE è l’acronimo di Non Performing Exposures, cioè l’esposizione che un istituto di credito ha verso i Non Performing Loans, ovvero i crediti inesigibili, chiamati anche crediti deteriorati.
Cos'è il NPE RATIO?
NPE ratio corrisponde al rapporto tra crediti deteriorati (non performing exposure) e il totale dei crediti erogati. Dove per deteriorati si intende la somma di tutti i crediti malati: sofferenze, inadampienze probabili (unlikely to pay) e scaduti (past due).
L’indicatore rappresenta uno dei parametri di riferimento seguiti dalla Vigilanza per monitorare il rischio di credito delle banche.
DImensione NPL banche italiane
A dicembre scorso i crediti deteriorati delle banche italiane ammontavano a 349 miliardi di euro al lordo delle svalutazioni già contabilizzate. Di questi, 215 erano relativi a debitori insolventi (sofferenze; in inglese bad loans).
I crediti deteriorati al netto delle svalutazioni erano pari a 173 miliardi; le sofferenze nette a 81 miliardi (rispettivamente pari al 9,4 e al 4,4 per cento dei prestiti netti). Le sofferenze fanno capo per circa tre quarti alle imprese, per la parte restante alle famiglie.
Il valore stimato delle garanzie reali detenute dalle banche a fronte delle sofferenze è pari a 92 miliardi.
DImensione NPL banche europee
Secondo l’ultima rilevazione fornita dall’Autorità bancaria europea (EBA), a dicembre scorso l’incidenza delle esposizioni deteriorate sul complesso dei prestiti era mediamente pari al 5,1 per cento per un ampio campione di grandi banche europee. Per le banche italiane incluse nel campione il rapporto si attestava al 15,3 per cento.
Il tasso di copertura delle esposizioni deteriorate era pari al 44,6 per cento per le banche europee e al 48,9 per cento per quelle italiane.
